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 Lettera aperta allAVCO e ai velisti che partecipano alle regate del Lago d'Orta

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Baffo Bianco
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MessaggioTitolo: Lettera aperta allAVCO e ai velisti che partecipano alle regate del Lago d'Orta   Dom Ago 22, 2010 1:31 pm

Omegna, 22 agosto 2010

Al presidente dell’AVCO
A tutto il consiglio direttivo,

per conoscenza ai soci dell’AVCO
e agli Amici Velisti che hanno partecipato alla Regata di S.Vito il 22 agosto 2010


Oggi il nostro circolo ha organizzato una regata “aperta a tutte le barche di LFT superiore a 3,3 metri”.
Le istruzioni di regata prevedevano un tempo limite di 2 ore, per un percorso a bastone (2 giri), di lunghezza non specificata.

La distanza delle boe, misurata da me sulla traccia GPS allegata è di circa 2,7 km, da percorrere 4 volte (2 boline e 2 poppe), ovvero di 10,8 km, ovvero di 6 miglia marine in linea d’aria.
Se ne deduce che una barca per arrivare entro le due ore avrebbe dovuto navigare ad una velocità media (o meglio, Velocity Made Good!) di 3 nodi.

Il risultato è che molte barche sono arrivate al pelo ed almeno due sono risultate DNF (in effetti Baffo Bianco ha navigato a circa 3,4 nodi di velocità media ed era a 5 minuti circa dall’arrivo quando la linea di arrivo è stata tolta).

Quindi,
- o chi ha organizzato la regata è assolutamente incompetente, non conosceva la lunghezza del percorso (la conosceva? Perché non l’ha dichiarata?), non conosce i venti del lago d’Orta, o le barche che vi navigano,
- Oppure chi ha organizzato la regata non ha alcun rispetto per i partecipanti (se si fosse iscritto un Europa, 3,4 metri di LFT, un 420? Un meteor?)

Considerato che il Presidente del nostro Circolo passa la maggior parte della vita di fronte allo specchio d’acqua in questione, ha grande esperienza di vela e conosce molto bene le barche del Lago s’Orta, mi sembra difficile credere alla prima.

Già in passato secondo me l’AVCO ha organizzato le regate senza assolutamente considerare TUTTI i partecipanti e ne ho discusso privatemente con gli altri soci.
SOLO ad Omegna è mai capitato di non aspettare l’arrivo delle barche (mi direte che la giuria segue le istruzioni, allora perché altrove la giuria si è dimostrata più elastica, e perché la giuria federale oggi non ha sollevato alcuna obiezione riguardo la lunghezza del percorso PRIMA della partenza?).

Il mio pensiero è che questo sia dovuto al totale disinteresse.
Il nostro Presidente è felice quando mette in acqua una barca più veloce delle altre, con un equipaggio di professionisti, con un compenso yardstick che è chiaramente una truffa.
Vuole arrivare 20 minuti prima degli altri in tempo reale e 30 in tempo compensato? Benissimo! E’ tutto l’anno che succede così tutti gli dicono che è bravo e la stampa locale lo cita. Non è un problema. Organizzare però una regata che impedisce agli altri la soddisfazione di ARRIVARE è secondo me un eccessivo segno di disprezzo.

Sono regate di circolo? Si arriva tutti poi si mettono le gambe sotto il tavolo, visto che di andare a vela non sembra interessi poi tanto (quante barche dell’AVCO in acqua? Quanti dei soci a bordo?). Mi sembrava proprio di sì che fossero regate di circolo, visto il livello e l’età della barche e degli equipaggi che partecipano

Oppure sono regate di alto livello? Allora ditelo chiaramente che io sto a casa, visto che partecipare a queste farse che vengono chiamate regate costa tempo, impegno, soldi.
Nessuno di noi pretende né di vincere né di piazzarsi bene, abbiamo l’umiltà di riconoscere che dobbiamo fare ancora molta strada.
Ma di arrivare sì. Non siamo qui per confrontarci con chi è ad un livello completamente diverso (e allora che ci fa a regatare sul lago d’Orta?) e ci fa anche lo schiaffo di decidere un tempo limite che praticamente A PRIORI ci esclude!

E nei confronti dell’equipaggio dell’altra barca come ci sentiamo noi dell’AVCO che abbiamo organizzato la regata? Bella figura proprio.

Con questo finisco di tediarvi, vi saluto, approfitto dell’occasione per dimettermi dal consiglio direttivo del circolo, di cui faccio parte in pratica solo sulla carta.
Continuerò a veleggiare sul lago perché questa è la mia passione e non voglio certo farmela rovinare da questi piccoli soprusi.

Se partecipare alle regate, quali, su quale lago, se iscrivermi ancora ad un circolo vela e quale è decisione che prenderò più avanti.

Buon vento a tutti, a tutti quelli a cui il vento veramente interessa almeno.

Antonio Mazzuero
Baffo Bianco

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Piccola Peste
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MessaggioTitolo: Re: Lettera aperta allAVCO e ai velisti che partecipano alle regate del Lago d'Orta   Mer Set 01, 2010 11:39 pm

Carissimo Antonio,

approfitto della vostra (tua in particolare) ottima cheers iniziativa del forum per esprimere la mia opinione.

Condivido la tua amarezza e mi dispiace veramente per l’accaduto ma ritengo sia stata una svista fatta in assoluta buona fede. Questo episodio sarà motivo per tutti (regatanti ed organizzatori) per evitare che ciò si ripeta.

Mi trovo d’accordo con Gianmaria sul fatto che organizzare regate non è cosa semplice e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che, pur essendo velisti, “vedono” spesso le regate dal battello giuria o dai gommoni dell’assistenza per consentire a noi di regatare. Inoltre, visto che sono in tema…, mi voglio scusare per un mio “email infelice” in occasione dell’annullamento di un a regata ad inizio stagione silent

Per quanto riguarda i compensi, ritengo dovrebbero essere rivisti sia nella modalità di assegnazione iniziale sia nelle modalità di adeguamento. La mia opinione e che dovremmo “fare tesoro” di quanto avviene sul Maggiore dove i compensi vengo rivisti periodicamente: http://www.cvmv.it/yardstick_2009.html
Potrebbe essere interessante confrontarsi con il comitato Yardstick Lago Maggiore per capire meglio le modalità di revisione in relazione ai risultati di regata e alle condizioni del vento/lago per capire se la stessa modalità può essere applicata anche da noi.

Spero proprio ritornerai sulle tue decisioni (dimissioni / regate) e continuerai ad essere un assiduo regatante insieme al tuo bravo equipaggio (altrimenti chi me le fa foto così belle!!! Laughing )

Contiamo tutti di veder Baffo Bianco sempre al via di ogni regata!

Ciao
Piccola Peste
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